Bestia bianconera
Germani sconfitta dalla Virtus Bologna
BRESCIA - Tre sconfitte in campionato per la Germani quest’anno (quattro con quella di Trapani, cancellata). A Sassari tutte le attenuanti, ma le altre due? Entrambe contro la Virtus Bologna, vincente sia alla Unipol Arena in autunno sia, recentemente, al PalaLeonessa, violato per la prima volta in stagione.
Se prendiamo lo scorso anno, con le tre sconfitte ai playoff, la striscia di sconfitte inizia a farsi ampia e preoccupante, sebbene quella Virtus fosse diversa da quella odierna.
Ciò che preoccupa è l’autorità con cui Bologna si è imposta, senza dare grande scampo a una Germani soffocata in attacco da una formazione difensivamente inattaccabile, con pochissimi punti deboli. Niang è un difensore di elite, e le qualità sulla palla di Pajola e Hackett non le scopriamo oggi.
Anche Edwards, nonostante paghi in centimetri, dimostra grande garra. E’ dalla propria metà campo che la Virtus costruisce la propria forza, togliendo opzioni al pick and roll Della Valle-Bilan, fulcro del gioco bresciano.
Anche andare in post basso è servito a poco, con Burnell poco efficace e costretto a giocare fuori dalla sua zona di comfort.
E allora come fare? Difficile da dire, stiamo parlando di una squadra di Eurolega contro una che non lo è, anche nel budget speso per gli stipendi.
Giocare sul loro stesso terreno e correre in transizione potrebbe essere una opzione, ma si può fare con ADV e Bilan in campo (notoriamente non due grandi difensori)?
Ai posteri l’ardua sentenza, ma la sensazione è che battere la Virtus in una serie playoff sia una impresa ai limiti dell’impossibile.
Fabio Rusconi
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