Richiamo… a carte scoperte!

Richiamo… a carte scoperte!

Studenti sorpresi a giocare a carte in aula.

UNIVERSITA': "A carte si gioca a casa propria o al bar, non in aula" Questa frase fa ritornare alla mente lontani e nostalgici ricordi di infanzia, quando, tra i banchi delle elementari ci si scambiava le carte dei Pokémon o di Yu-Gi-Oh.

Questa frase sia invece la parte iniziale di un richiamo scritto di pugno da un rettore universitario. L'episodio che ha portato Paolo Comanducci, rettore dell'Università di Genova a scrivere questo richiamo è la scoperta di un professore della Scuola di Scienze matematiche, fisiche e naturali dell'Ateneo del capoluogo ligure di un gruppo di studenti che avrebbero giocato a carte durante le ore di lezione.

Stando al racconto riportato da alcune testate sembrerebbe che il docente, una volta intimato ai suoi studenti di abbandonare il gioco, sia stato minacciato ed offeso.

Proprio per questo è intervenuto il rettore, invitando gli studenti al rispetto del ruolo del docente e dell'ambiente didattico e formativo.

La prossima volta che a questi giovani verrà voglia di giocare a carte ci penseranno bene prima di farlo in aula dove c'è lezione: le aule studio esistono apposta!

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