Mulattieri ferma il Brescia

AN Brescia regina

Prima nel girone di Champions League

BRESCIA - ”Meglio essere sottovalutati e poi stupire, che essere sopravvalutati e poi deludere”. E gli haters muti.


Vi è mai capitato? All’An Brescia, sì. Sottovalutata all’inizio e elogiata alla fine. Ottobre. Sole e maniche corte. Il sorteggio per i gironi di qualificazione alla Final Eight di Champions League abbassa le temperature e gela il sangue.

L’An finisce nel girone A che verrà denominato immediatamente “il girone di ferro”. Il perché è presto detto: 8 squadre fra cui Olympiacos, Barceloneta, Ferencvaros e Novi Beograd (Radnicki, Dinamo Tbilisi e Jadran sulla carta già fuori dai giochi) e solo 4 posti disponibili per la qualificazione. Anzi no, tre perché il Novi Beograd in finale ci va di diritto visto che la organizza. Shit!

Quattro squadre, quindi, per tre posti. L’An Brescia parte sfavorita. Olympiacos, Barceloneta e Ferencvaros sono tre delle quattro squadre più forti, a oggi, in Europa. La quarta? La Pro Recco che è inserita nell’altro girone, il B con Marsiglia, Jug, Osc Budapest, Steaua Bucarest, Waspo98 Hannover, Spandau 04 Berlino e Stella Rossa.

Per i liguri quattro posti a disposizione e solo quattro partite, le due con Marsiglia e con Jug, di livello. Il resto una passeggiata.

Le difficoltà, però, al gruppo di coach Sandro Bovo piacciono e così Brescia colleziona due pareggi contro il Ferencvaros e il Novi Beograd e vittorie contro Barceloneta, Radnicki, Dinamo Tbilisi, Olympiacos e Jadran.

Una partenza a razzo e un percorso quasi perfetto che le regala da subito il primo posto nel girone. La qualificazione arriva due turni prima, mentre la certezza di arrivare in finale da capolista si concretizza ad una giornata dalla fine del raggruppamento. Brescia è la regina. Ma quanto è bello essere sottovalutati?

La Redazione

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